Microbiota e difese immunitarie

Microbiota e difese immunitarie
Specialista in Medicina e Chirurgia Estetica e in Urologia. Membro di società quali SIME, AIDME e SIM( Società Italiana di Mesoterapia) della quale è Rappresentante Regionale per la Calabria.
Creazione: 11 mag 2020 · Aggiornamento: 18 mag 2020

Pillole di Medicina Estetica e non solo, oggi per la mia rubrica dedicata alle curiosità su salute e alimentazione risponderò a una domanda che mi è stata rivolta in diverse occasioni, e che oggi più che mai risulta ancora più attuale: chi potrà difenderci dalle infezioni?

In questo articolo, proverò quindi a fornire dei piccoli suggerimenti che ci potranno essere utili anche in questa nostra "nuova normalità".

Alimentazione e difese immunitarie: cos’è il microbiota?

Durante i mesi trascorsi abbiamo capito che, nell’eventualità di un contagio, l'aggravamento della patologia è determinato anche da un’alterazione della nostra risposta immunitaria.

Da cosa è provocata, però, questa alterazione? Le cause sono diverse, ma una delle più importanti di esse è rappresentata da uno stato infiammatorio del nostro intestino.

Nel nostro intestino, infatti, si trovano tra il 70% e l’80 % di tutte le nostre cellule immunitarie e, a rendere ancora più complicate le cose, la funzionalità di queste cellule è strettamente legata all'insieme dei batteri (chiamato appunto microbiota) che popolano il nostro intestino. A loro volta, la qualità e la quantità del microbiota dipenderanno anche dalla varietà degli alimenti che ingeriamo nel corso della giornata.

Quindi - oltre al rigido rispetto delle regole di prevenzione alle quali dovremmo esserci già abituati - quello che possiamo fare per aiutarci ulteriormente nel creare una barriera anti contagio è quello di rafforzare le nostre difese immunitarie attraverso il consumo regolare dei giusti cibi e nutrienti.

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Quali nutrienti in quali alimenti specifici?

Ecco, qui di seguito, un elenco completo di questi elementi nutritivi che possono aiutarci ad alimentare il nostro microbiota e a irrobustire le nostre difese immunitarie:

Alimenti fermentati

Rappresentano la principale fonte di alimentazione del microbiota intestinale. Quindi dovremmo assumere una porzione quotidiana a scelta tra: yogurt, kefir, miso o crauti.

Polifenoli

Funzionano da modulatori del nostro microbiota e sono contenuti nei frutti rossi e nelle verdure crude, ma anche nel riso nero e nel riso integrale, e in alimenti come miele, origano, rosmarino e cannella che possono essere utilizzati per insaporire i vari pasti della giornata.

Vitamina A

Essenziale, perché contribuisce al mantenimento dell’integrità delle mucose e della cute, che rappresentano le prime linee difensive in caso d'attacco. È sufficiente mangiare 4 carote/die al giorno oppure mezza porzione di zucca o ancora da 3 a 4 albicocche/die per assumere la quantità giornaliera consigliata.

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Vitamina C

Aiuta a contrastare le più comuni infezioni virali e anche le malattie respiratorie. Per esempio, si possono mangiare: 2 kiwi/die al giorno oppure un'arancia, oppure una scodella di fragole o ancora 100 gr di cavolo nero o di peperone rosso, per assumere la dose giornaliera raccomandata.

Beta glucani

Questi sono contenuti nell'avena e nell’orzo ed anche in funghi e alghe. Si tratta di micronutrienti che stimolano i linfociti specifici che ingeriscono i virus. Una ciotola di porridge a colazione, per esempio, è sufficiente per introdurne la quantità giornaliera adeguata.

Magnesio

È proprio la sua carenza a generare lo stato infiammatorio cronico. Come si può rimediare? Con 4 cucchiai di legumi secchi al giorno oppure 100 gr di spinaci crudi in insalata, o ancora con 6 noci al giorno.

Acido folico

Aiuta a stimolare la formazione delle cellule immunitarie. Si può raggiungere il fabbisogno giornaliero consumando circa mezzo piatto di alimenti a scelta tra legumi o verdure come spinaci, fagiolini, asparagi, scarola, bietole, cavolo, cavolfiore.

Vitamina D

Gioca un ruolo da vero e proprio protagonista nelle difese immunitarie. Su questo nutriente non aggiungo altro perché è noto dove si trova e come viene attivato dalla luce solare.

Dott. Marco Di Clemente
4.9
Città Sant'Angelo, Pescara

Conclusioni

Queste sono soltanto delle linee guida generali, che devono essere adattate in base al singolo caso, soprattutto in relazione a elementi come patologie concomitanti, età, sesso ed eventuali allergie o intolleranze.

Va da sé che assumere saltuariamente un bicchiere di vino o concederci qualche "sgarro", fa sempre bene allo spirito e aiuta a trovare il proprio stato di benessere emotivo.

Dr. Luca M. Luca Apollini - Medicina e Chirurgia Estetica

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